Col rientro a scuola dopo le vacanze natalizie, ci approssimiamo verso la seconda metà dell’anno scolastico e gli insegnanti, in particolare i supplenti, sono impegnati con percorsi formativi, reclutamento, anno di prova e concorsi. Rispondiamo qui alle domande più frequenti dei nostri lettori.
Il “sistema Cassino”: un meccanismo collaudato.
Le GPS, con validità biennale, riapriranno ufficialmente nel 2026. Tuttavia, l’ordinanza ministeriale n. 88/2024 ha confermato l’apertura annuale per i nuovi inserimenti in coda alla prima fascia. Chi otterrà un’abilitazione o una specializzazione sul Sostegno non dovrà attendere il 2026: in primavera sarà possibile iscriversi negli elenchi aggiuntivi della prima fascia, che precedono la seconda.
Aggiornamenti sui percorsi di specializzazione sul Sostegno
Non si registrano variazioni significative. I percorsi, istituiti dal Decreto Scuola (DL 71) e successivamente convertiti in legge, sono paralleli al TFA Sostegno e organizzati da INDIRE, anche in collaborazione con università. Si distinguono due tipi di percorso: uno destinato a chi possiede una specializzazione estera in attesa di riconoscimento (probabilmente di 10 CFU) e un altro per chi ha accumulato almeno tre anni di servizio sul Sostegno (di 30 CFU).
Le modifiche alla carta del docente
Sì, la legge di bilancio ha introdotto cambiamenti. L’importo non sarà più fisso a 500 euro, ma potrà variare annualmente fino a tale cifra. Inoltre, il beneficio è stato esteso ai supplenti con contratto al 31 agosto, mentre rimane escluso chi ha un contratto al 30 giugno, salvo ricorsi.
Sedi di lavoro per i commissari dei concorsi
Non è obbligatorio che i commissari lavorino nel capoluogo regionale. Le commissioni si organizzano autonomamente, spesso scegliendo come sede la scuola del presidente di commissione, che potrebbe trovarsi in un luogo diverso dal capoluogo.
Elenco dei cadidati per classi di concorso
Al momento, tali informazioni non sono disponibili. Di norma, il ministero pubblica i numeri complessivi delle domande, mentre i dati regionali vengono solitamente divulgati successivamente dai sindacati.
Requisiti per accedere al TFA Sostegno 2025
No, rimangono validi i requisiti previsti dal DM 92/2019. Sarà possibile accedere con un’abilitazione (anche ottenuta tramite i nuovi percorsi da 60 o 30 CFU) oppure con il titolo di studio necessario per insegnare nella relativa classe di concorso, senza l’obbligo di abilitazione.
Percorsi da 36 CFU per i vincitori di concorso
Il secondo ciclo è già in fase di attivazione. Entro il 12 dicembre, le università hanno dichiarato la loro disponibilità. Alcune hanno già selezionato tutor e stanno reclutando nuovi coordinatori. Non è stata fissata una data precisa per il decreto di attivazione, ma il processo è avviato.
Problemi con l’attestazione di pagamento
È improbabile che un’attestazione di pagamento incompleta porti all’esclusione. In caso di problemi documentali, l’USR potrebbe richiedere l’invio della ricevuta corretta.
Supplenze nella scuola primaria e valutazione nelle GPS secondaria
Sì, purché il docente possieda il titolo per insegnare nella primaria (laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale abilitante conseguito entro il 2001-02). In questo caso, il servizio è valutato come aspecifico. Se il servizio è svolto senza titolo, non è valutabile.
Modalità di comunicazione della sede della prova scritta
Le date saranno pubblicate sul sito del ministero e su quelli degli USR. La sede specifica sarà indicata nella piattaforma “Concorsi e Procedure Selettive”, da cui si potrà scaricare il PDF con i dettagli.
Inserimento in graduatoria per chi ha svolto supplenze brevi
No. Per essere inseriti è necessario attendere le finestre di aggiornamento annuali (per abilitati e specializzati) o quella biennale del 2026.
Programmi per la prova scritta del concorso
Sono inclusi nei regolamenti concorsuali: DM 206/2023 per infanzia e primaria, DM 205/2023 per la secondaria. La prova scritta verterà su argomenti generali, mentre la parte specifica sarà trattata nell’orale.
Durata delle supplenze da graduatorie di istituto
Da gennaio in poi, le supplenze termineranno con la fine delle lezioni. Quelle al 30 giugno o al 31 agosto sono state assegnate solo entro il 31 dicembre. Inoltre, i docenti di ruolo (art. 47) non possono accettare supplenze a termine lezioni.
Come frequentare i percorsi abilitanti per supplenti senza diritto all’aspettativa
- Ci sono alcune soluzioni:
- • Richiedere le 150 ore per il diritto allo studio, riattivate in alcune regioni.
- • Chiedere aspettativa per motivi di studio: anche i supplenti ne hanno diritto, ma non è retribuita e non consente di maturare anzianità di servizio.
- • Organizzare il tirocinio nella propria scuola per limitare gli spostamenti.
Carta del Docente per chi ha un contratto al 31 agosto
La legge di bilancio fa riferimento al 2025. Si attendono indicazioni ministeriali.
Assegnazione delle sedi per preferenze provinciali
Le assegnazioni dipendono dalle disponibilità del 2024. Nuove disponibilità, ad esempio da pensionamenti, saranno incluse negli organici per il 2025/26.
Accesso con riserva alla prima fascia GPS frequentando un percorso abilitante
In passato, l’inserimento con riserva è stato consentito a chi otteneva abilitazione o specializzazione entro il 30 giugno. Si prevede che sarà lo stesso quest’anno, ma occorre attendere il decreto ministeriale.
Numero di candidati ammessi all’orale del concorso
L’accesso sarà limitato: oltre a raggiungere almeno 70/100 allo scritto, sarà necessario rientrare nel triplo dei posti disponibili, riducendo il numero complessivo rispetto ai concorsi precedenti.
Riapertura delle domande per le ore di diritto allo studio
Dipende dalle regioni. Alcune hanno riaperto le richieste tra settembre e ottobre per chi si è appena iscritto ai percorsi abilitanti.
Inserimento in prima fascia GPS dopo la conclusione del percorso abilitante
Dipende dalle date stabilite nel decreto ministeriale per gli elenchi aggiuntivi. Se il percorso termina entro il 30 giugno, sì.
Deroghe al vincolo triennale per chi ha genitori over 65
Non è ancora certo. I sindacati hanno proposto un ampliamento delle deroghe, che attualmente riguardano figli sotto i 12 anni e beneficiari della legge 104. Bisogna attendere il contratto integrativo.
Nuovo concorso previsto nel 2025
Sì, è previsto un terzo concorso nell’ambito degli accordi per il PNRR. Inizialmente si era ipotizzato un unico concorso per 70.000 assunzioni, poi suddiviso in tre procedure: nel 2023, 2024 e 2025.
Posticipazione dell’abilitazione per motivi di ricerca
Non ci sono risposte ufficiali. In passato, sono state concesse proroghe per chi era in congedo per dottorato, maternità o aspettativa.
Tempistiche per la prova scritta del concorso
È improbabile che si svolga a gennaio. I tempi potrebbero essere simili a quelli del 2024, con prove previste per marzo.
CFU ridotti per i vincitori del PNRR 1 già specializzati
Non ci sono chiarimenti ufficiali. Tuttavia, il ministero ha rassicurato i sindacati che le abilitazioni già conseguite saranno valide, indipendentemente dal percorso previsto inizialmente.
Nuove supplenze per chi ha perso l’incarico per l’arrivo dell’avente diritto
Sì, risulta inoccupato nel sistema e può ricevere nuove convocazioni.
Tagli previsti nell’organico dell’autonomia
No, ma sono previsti tagli generali alle cattedre. Sarà necessario attendere per comprendere dove verranno effettuati.
Ricorso favorevole e mancata ricezione della Carta del Docente
Se il ricorso è stato accolto con sentenza definitiva, i fondi verranno erogati. Si consiglia di consultare l’avvocato per conoscere i tempi.
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